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LA RICERCA DELL’UOMO

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Qual’è quella cosa che l’uomo non fa altro che cercare,cercare e cercare fino alla disperazione, fino all’esasperazione e addirittura si muore anche nel tentativo di cercarlo…..

la risposta è questa: IL LAVORO

Cerchiamo sempre e solo lavoro, siamo in tanti a cercarlo.

Tante persone in Italia e nel mondo cercano un lavoro, un occupazione , un SENSO PER LA LORO ESISTENZA

Non stiamo chiedendo la vincita del superenalotto, di vivere da comodoni, di essere privileggiati

Chiediamo di essere trattati da esseri umani, chiediamo l’essenziale per la nostra vita, chiediamo un lavoro per ogni uomo e donna che vuole vivere, sposarsi, formare una famiglia……….

SENZA IL LAVORO NON CI PUO’ ESSERE VITA

NOI VOGLIAMO LAVORARE PER VIVERE E NON PER ESSERE RICCHI

Quando i nostri politici lo capiranno sarà troppo tardi  perchè non ci sarà più vita

Ecco in cosa consiste la fine del mondo

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IL RE NERO

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I tre Re Magi provenivano da punti diversi del mondo. Due erano bianchi, il terzo era nero. I tre re seguivano la stella che li guidava dall’alto del cielo. Ma una notte, la persero. Invano scrutavano il cielo: quell’astro splendente che li aveva guidati per notti e notti non c’era più.
I due Re Magi bianchi, saggi e matematici insigni della Mesopotamia, subito cominciarono a tracciare linee e cerchi nella sabbia con i loro bastoni. Poi si immersero in calcoli ed equazioni, sempre più sottili e complicati. Tenevano lontano il Re nero. Secondo loro, nulla sapeva della vera scienza.
Il Re nero approflttò della pausa imprevista. I cammelli erano stanchi e assetati , pensò :
” Dovremmo pensare anche ai poveri animali ”

Si procurò un secchio e cercò l’acqua alla fonte di un villaggio. Poi tornò e porse il secchio al primo cammello.
Mentre teneva il secchio sotto il muso dell’animale, ritrovò la stella. Si rispecchiava nell’acqua del secchio. Danzava in silenzio, sull’acqua che il cammello avidamente beveva. Così i tre Re Magi ritrovarono la strada per Betlemme.

I Padri del deserto raccontano la storia di un anziano che digiunò per settanta settimane mangiando una volta alla settimana. Voleva una risposta da Dio a proposito di un passo delle Scritture e Dio continuava a non svelargliene il significato. Allora si disse:
” Ecco, ho fatto tanta fatica e non m’è servito a nulla; andrò a chiederlo a un fratello ”

Appena chiuse la porta per andarsene, gli fu inviato un angelo del Signore, che gli disse:
” Le tue settanta settimane di digiuno non ti hanno avvicinato a Dio, ma ora che ti sei umiliato al punto da andare dal tuo fratello ti sono stato inviato a spiegarti il senso del passo della Scrittura ”

Gli svelò il senso di ciò che chiedeva, e poi si allontanò da lui.

Le emozioni sono componenti fondamentali della nostra vita, da esse, sovente, traiamo gli stimoli che muovono le nostre giornate. Seppure ogni singola emozione sia importante e permetta a chi la sperimenta di sentirsi vivo, l’uomo è soprattutto alla ricerca di quelle sensazioni ed emozioni che lo facciano star bene e lo appaghino, in una parola è alla ricerca di quello stato emotivo di benessere chiamato felicità . Quest’ultima è data da un senso di appagamento generale e la sua intensità varia a seconda del numero e della forza delle emozioni positive che un individuo sperimenta.

Questo stato di benessere, soprattutto nella sua forma più intensa – la gioia – non solo viene esperito dall’individuo, ma si accompagna da un punto di vista fisiologico, ad una attivazione generalizzata dell’organismo.
Molte ricerche mettono in luce come essere felici abbia notevoli ripercussioni positive sul comportamento, sui processi cognitivi, nonché sul benessere generale della persona. Ma chi sono le persone felici? Gli studi che hanno cercato di rispondere a questa domanda evidenziano come la felicità non dipenda tanto da variabili anagrafiche come l’età o il sesso, né in misura rilevante dalla bellezza, ricchezza, salute o cultura. Al contrario sembra che le caratteristiche maggiormente associate alla felicità siano quelle relative alla personalità quali ad esempio estroversione, fiducia in se stessi, sensazione di controllo sulla propria persona e il proprio futuro.