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Dolcissimo e amorosissimo Signore, tu conosci la mia debolezza e la miseria che mi affligge; sai quanto siano grandi il male e i dolori in cui giaccio e come io sia frequentemente oppresso, provato, sconvolto e pieno di angoscia. Io vengo a te per essere aiutato, consolato e sollevato. Parlo a colui che tutto sa e conosce ogni mio pensiero; a colui che solo mi può pienamente confortare e soccorrere. Tu ben sai di cosa io ho soprattutto bisogno e quanto io sono povero e sofferente. Ecco che io mi metto dinanzi a te povero e nudo, chiedendo grazia ed implorando misericordia. Ristora la mia fame; riscalda la mia freddezza col fuoco del tuo amore; rischiara la mia cecità con la luce della tua presenza; trasforma in occasione di pazienza tutto ciò che mi pesa e mi ostacola; innalza il mio cuore verso di te e non permettere che io soccomba sotto il peso delle prove. Sii tu solo la mia dolce attrazione e tutta la mia forza, perchè tu solo sei mio cibo e mia bevanda, mio amore e mia gioia, mia dolcezza e mio sommo bene. Amen. Signore Gesù, tu meglio di me conosci la mia debole natura umana: Tu sei l’unico che puoi guarirmi: Tu sei l’unico che può donarmi la forza. Signore, che rialzi chiunque è caduto, effondi la tua potenza nel mio cuore, fa che possa vivere e non sopravvivere, che possa offrire e non soffrire. Dio Padre, sono tuo figlio, e così come un padre aiuta suo figlio, oggi sono sicuro che tu che sei un Padre buono, mi ami, mi aiuti e mi infondi nel cuore forza e coraggio divino. Posso considerarmi sicuro e fidarmi ciecamente di te. Tu mi chiedi solo di essere perseverante nella preghiera, e poi, ne sono certo, tu mi ricompenserai, rendendo la mia anima forte e sicura, con la tua potenza.

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… E QUANDO

 

preghiere

…e quando i miei piedi saranno stanchi di camminare
incontro a te verrò.

…e quando le mie mani saranno stanche di lavorare
incontro a te verrò.

…e quando i miei occhi saranno stanchi di guardare
incontro a te verrò.

…e quando il mio cuore sarà stanco di battere
Tu mi verrai incontro e mi porterai con te.

Fa’ o mio Signore che tutto di me possa essere
stanco.

Ma mai il mio cuore d’amare!

ABBIAMO BISOGNO

preghiere

 

 

 

 

 

Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio.
Più riceviamo nel silenzio della preghiera,
più daremo nella vita attiva.
Abbiamo bisogno di silenzio
per smuovere le anime.
Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio.

L’importante non è ciò che diciamo,
ma ciò che tu dici attraverso di noi.
Tutte le nostre parole saranno vane
se non vengono da te.
Resteremo certamente poveri
finché non avremo scoperto le parole
che danno la luce di Cristo.
Resteremo ingenui,
finché non avremo imparato
che ci sono silenzi più ricchi
dello spreco di parole.
Resteremo inetti,
finché non avremo compreso che,
a mani giunte,
si può agire meglio
che agitando le mani.

Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio.

Ascolta, o Dio, la mia preghiera; dal timor del nemico libera la mia vita.

Proteggimi dalla riunione dei ribelli e dall’insurrezione dei malvagi;

Perchè affilano come una spada le loro lingue e lanciano le loro invettive come frecce;

Se la prendono con colui che è perfetto, lo attaccano all’improvviso e paura non hanno;

Si rafforzano nel loro perfido disegno, si concertano per tenere ben nascosti i lacci, affermando che nessuno li vedrà.

Macchinano perfidie che commettono e ciascuno di loro racchiude il proprio segreto nei recessi del cuore

Ma Dio li colpirà all’improvviso con una rapida freccia e li ferirà.

Si, le loro lingue provocheranno la loro sconfitta e coloro che li vedranno cadere li copriranno di sarcasmo.

E tutti gli uomini li vedranno e diranno: questa è l’opera del Signore, e comprenderanno che è la sua opera.

L’uomo giusto si rallegrerà in Dio e in Lui confiderà, e tutti quelli che hanno il cuore giusto saranno beati.

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Sai che cos’è? Vuoi sperimen­tarla?

Chi la scopre, sperimenta una strada di preghiera che trasforma la vita.

Anzitutto…

Prima di tutto riconosci che la preghiera è dono e che hai sempre bisogno di imparare a pregare.

Ti sei già posto con realismo il problema?

Quando preghi se sei sincero, ti accorgi che è più il tempo che passi nelle distrazioni, del tempo che stai con il Signore.

Se sei sincero, capirai che la tua preghiera è parolaia, e non ti mette a contatto con Dio.

Se sei sincero, capirai che c’è tanta poca preghiera nella tua pre­ghiera.

Certi rosari che la gente recita sono mucchi di foglie secche. Prova un po’ dopo un rosario a farti la domanda: ma ho parlato con la Madonna? Che cosa le ho detto? Il Papa raccomanda il rosario ogni giorno, ma non intende certo il rosa­rio parolaio che non lascia spazio alla riflessione e al contatto con la Vergine Santa.

Ti sei già accorto?

Hai già notato che quando preghi sei abituato a dare consigli a Dio, sei abituato a imporre la tua volontà a Dio e sei abituato a chiedere, chie­dere, chiedere, sempre chiedere.

Questo è proprio preghiera? Hai già notato che ringrazi tanto poco? Sei immerso nei doni di Dio dal mattino alla sera e sei capace a passare anche un giorno intero sen­za mai dire un grazie sincero a Dio. Ti comporti con Dio come certi bambini maleducati che prendono e pretendono e non dicono mai gra­zie.

Sei anche capace a stare giorni e settimane senza un grazie sincero a Dio.

La preghiera parolaia scade fa­cilmente nell’ipocrisia, perché chi vi è abituato si illude di pregare, invece non prega affatto.

L’abitudine alla preghiera paro­laia è un male terribile che addormenta la coscienza e illude. L’abitudine alla preghiera paro­laia si potrebbe chiamare il cancro della preghiera.

Dire basta!

E’ urgente dire basta! E’ urgente interrogarti: “ma io so pregare?” Se è parlare con Dio ed è ascolta­re Dio, dopo la preghiera dovrei avere la sensazione di aver parlato con Lui, di aver comunicato con Lui. S. Agostino ha detto:

“Come può Dio ascoltarti se quando hai pregato non sai cosa gli hai detto?”

Una domanda

Ecco ora una domanda chiave, una domanda inquietante. Da tanti anni preghi, ma che cosa è cambiato nella tua vita?

La tua preghiera, sin qui, che cosa ti ha dato? Li conosci i tuoi difetti? Lavori intorno ai tuoi difet­ti? E’ migliorata la tua vita spiritua­le? Sei cresciuto?

Se la preghiera è separata dalla vita è la prova che è una preghiera da poco, forse non è neppure preghie­ra, forse devi ricominciare tutto da capo…

Prova a farti alcune domande es­senziali:

– Che cos’è pregare?

– Qual è l’anima della preghiera?

– Cosa posso fare per cominciare a pregare veramente?

Devi cioè introdurti nella pre­ghiera vera, che noi chiamiamo pre­ghiera del cuore.

Non pensare a niente di senti­mentale, la preghiera del cuore è un cammino spirituale serio, ma che ti aprirà le porte della vita spirituale profonda, se tu avrai l’umiltà e il desiderio concreto di imparare…

La preghiera del cuore si potreb­be anche chiamare: preghiera di silenzio o preghiera contemplativa.

Ma insomma, cos’è la preghiera del cuore?

Per rispondere in modo adeguato vorrei spiegarti prima qual è la vetta della preghiera del cuore, ma natu­ralmente per arrivare alla vetta biso­gna prendere delle abitudini nuove nella preghiera.

La vetta

Dunque la vetta della preghiera del cuore è la preghiera sanguinante del Getzemani:

“Padre, non la mia, ma la tua volontà sia fatta”

Crediamo che non ci sia una pre­ghiera più grande di questa.

Ma per arrivare alla vetta biso­gna camminare decisi nella preghie­ra del cuore e prendere abitudini nuove.

Abituati ogni giorno a dedicarvi un quarto d’ora (faresti bene a con­trollare il tempo con l’orologio) e impegnati:

– a rilassarti, sta seduto o sta in ginocchio, ma ben rilassato

– chiudi gli occhi

– concentra il tuo pensiero sulla presenza di Dio in te. Gesù ha detto: “Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui” (Gv 14,22).

– concentrati per esempio sulla presenza in te dello Spirito Santo, e scegli una parola da ripetere inces­santemente come:

“Spirito Santo, aprimi all’amo­re”oppure “Spirito Santo, io ti amo” o semplicemente “Spirito Santo!”

Oppure, concentrati sulla presen­za di Gesù in te e prega ripetendo, se credi:

“Gesù Salvatore, salvami” op­pure “Gesù, io ti amo” o semplice­mente “Gesù!”

Oppure concentrati sulla presen­za del Padre in te e prega ripetendo, se credi:

“Padre mio, mi abbandono a te”

oppure “Padre, io ti amo” o sempli­cemente “Padre!”

– al termine del quarto d’ora di intimità con Dio, fatti questa do­manda:

Signore, qual è la gioia che pos­so dare oggi a chi vive accanto a me?

Signore, qual è la tua volontà su di me, oggi?

Ecco, questo è l’allenamento alla preghiera del cuore.

La preghiera del cuore non deve mai trascurare la preghiera di ascol­to. E’ la Parola di Dio la linfa vitale della preghiera cristiana. La pre­ghiera del cuore è il momento cul­minante dell’ascolto. Ogni giorno prega il Vangelo della Liturgia del giorno collegandolo sempre alla tua vita concreta. Da quel Vangelo tro­va una parola/messaggio che utiliz­zi per fare la preghiera del cuore rivolto al Padre, o al Figlio, o allo Spirito Santo, presenti in te.

Sii costante e toccherai con mano la potenza della preghiera del cuore sulla tua vita.

 

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Madre degli uomini e dei popoli,

aiutaci a vincere la minaccia del male

che affonda così facilmente le sue radici

nel cuore degli uomini d’oggi e che, con i suoi effetti incommensurabili,

già grava sulla vita attuale e sembra chiudere le vie verso l’avvenire.

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Dammi un cuore per amarti, dammi occhi per vederti, dammi orecchi per udire la tua voce, dammi labbra per parlare di te, il gusto per assaporarti. Dammi l’olfatto per sentire il tuo profumo, dammi mani per toccarti e piedi per seguirti.

 

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Amo il Signore,perchè ascolta

il grido della mia preghiera.

 

Verso di me ha teso l’orecchio

nel giorno in cui l’invocavo.

 

Mi stringevano funi di morte,

ero preso nei lacci degli inferi,

ero preso da tristezza e angoscia.

 

Allora ho invocato il nome del Signore:

“Ti prego,liberami,Signore”.

 

Pietoso e giusto è il Signore,

il nostro Dio è misericordioso.

 

Il Signore protegge i piccoli:

ero misero ed egli mi ha salvato.

 

Ritorna,anima mia,al tuo riposo,

perchè il Signore ti ha beneficato.

 

Si,hai liberato la mia vita dalla morte,

i miei occhi dalle lacrime,

i miei piedi dalla caduta.

 

Io camminerò alla presenza del Signore

nella terra dei viventi.

 

Ho creduto anche quando dicevo:

” Sono troppo infelice”.

 

Ho detto con sgomento:

“Ogni uomo è bugiardo”.

 

Che cosa renderò al Signore

per tutti i benefici che mi ha fatto?

 

Alzerò il calice della salvezza

e invocherò il nome del Signore.

 

Adempirò i miei voti al Signore,

davanti a tutto il suo popolo.

 

Agli occhi del Signore è preziosa

la morte dei suoi fedeli.

 

Ti prego,Signore, perchè sono tuo servo;

io sono tuo servo,figlio della tua schiava:

tu hai spezzato le mie catene.

 

A te offrirò un sacrificio di ringraziamento

e invocherò il nome del Signore.

 

Adempirò i miei voti al Signore

davanti a tutto il suo popolo,

 

negli atri della casa del Signore,

in mezzo a te, Gerusalemme.

 

alleluia