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LA RICERCA DELL’UOMO

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Qual’è quella cosa che l’uomo non fa altro che cercare,cercare e cercare fino alla disperazione, fino all’esasperazione e addirittura si muore anche nel tentativo di cercarlo…..

la risposta è questa: IL LAVORO

Cerchiamo sempre e solo lavoro, siamo in tanti a cercarlo.

Tante persone in Italia e nel mondo cercano un lavoro, un occupazione , un SENSO PER LA LORO ESISTENZA

Non stiamo chiedendo la vincita del superenalotto, di vivere da comodoni, di essere privileggiati

Chiediamo di essere trattati da esseri umani, chiediamo l’essenziale per la nostra vita, chiediamo un lavoro per ogni uomo e donna che vuole vivere, sposarsi, formare una famiglia……….

SENZA IL LAVORO NON CI PUO’ ESSERE VITA

NOI VOGLIAMO LAVORARE PER VIVERE E NON PER ESSERE RICCHI

Quando i nostri politici lo capiranno sarà troppo tardi  perchè non ci sarà più vita

Ecco in cosa consiste la fine del mondo

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IL PROGRESSO

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Un esploratore percorreva le immense foreste dell’Amazzonia, nell’America del Sud.
Cercava eventuali giacimenti di petrolio e aveva molta fretta.
Per i primi due giorni gli indigeni che aveva ingaggiato come portatori si adattarono alla cadenza rapida e ansiosa che il bianco pretendeva di imporre a tutte le cose.
Ma al mattino del terzo giorno si fermarono silenziosi, immobili, l’aria totalmente assente.
Era chiaro che non avevano nessuna intenzione di rimettersi in marcia.
Impaziente, l’esploratore, indicando il suo orologio, con ampi gesti cercò di far capire al capo dei portatori che bisognava muoversi, perché il tempo premeva , rispose quello, tranquillo :
” Impossibile , questi uomini hanno camminato troppo in fretta e ora aspettano che la loro anima li raggiunga ”

Gli uomini della nostra epoca sono sempre più rapidi. E sono inquieti, frastornati e infelici. Perché la loro anima è rimasta indietro e non riesce più a raggiungerli.

IL CIOCCOLATO CALDO

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Un gruppo di laureati, affermati nelle loro carriere, discutevano sulle loro vite durante una riunione. Decisero di fare visita al loro vecchio professore universitario, ora in pensione, che era sempre stato un punto di riferimento per loro. Durante la visita, si lamentarono dello stress che dominava la loro vita, il loro lavoro e le relazioni sociali.
Volendo offrire ai suoi ospiti un cioccolato caldo, il professore andò in cucina e ritornò con una grande brocca e un assortimento di tazze. Alcune di porcellana, altre di vetro, di cristallo, alcune semplici, altre costose, altre di squisita fattura.

Il professore li invitò a servirsi da soli il cioccolato. Quando tutti ebbero in mano la tazza con il cioccolato caldo il professore espose le sue considerazioni dicendo :
” Noto che son state prese tutte le tazze più belle e costose, mentre son state lasciate sul tavolino quelle di poco valore. La causa dei vostri problemi e dello stress è che per voi è normale volere sempre il meglio. La tazza da cui state bevendo non aggiunge nulla alla qualità del cioccolato caldo. In alcuni casi la tazza è molto bella mentre alcune altre nascondono anche quello che bevete. Quello che ognuno di voi voleva in realtà era il cioccolato caldo. Voi non volevate la tazza… Ma voi consapevolmente avete scelto le tazze migliori. E subito, avete cominciato a guardare le tazze degli altri. Ora amici vi prego di ascoltarmi… La vita è il cioccolato caldo… il vostro lavoro, il denaro, la posizione nella società sono le tazze. Le tazze sono solo contenitori per accogliere e contenere la vita. La tazza che avete non determina la vita, non cambia la qualità della vita che state vivendo. Qualche volta, concentrandovi solo sulla tazza, voi non riuscite ad apprezzare il cioccolato caldo che Dio vi ha dato. Ricordatevi sempre questo: Dio prepara il cioccolato caldo, Egli non sceglie la tazza. La gente più felice non ha il meglio di ogni cosa, ma apprezza il meglio di ogni cosa che ha ! Vivere semplicemente. Amare generosamente. Preoccuparsi profondamente. Parlare gentilmente. Lasciate il resto a Dio. E ricordatevi: La persona più ricca non è quella che ha di più, ma quella che ha bisogno del minimo. Ora godetevi pure il vostro caldo cioccolato !! “

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Stavo passeggiando, nei giardini di un Ospedale Psichiatrico, quando incontrai un giovane che, con aria profondamente riflessiva, stava leggendo un libro di filosofia…
Il suo comportamento, e la sua evidente buona salute mentale,
lo distinguevano notevolmente dagli altri ricoverati !

Mi sedetti accanto a lui, e gli chiesi:
« Penso che tu sia nel posto sbagliato ! Che ci fai, qui ? »

Lui mi guardò, sorpreso ma, visto che non ero uno dei medici, rispose:
« È piuttosto semplice ! Mio padre, un brillante avvocato, voleva che io diventassi come lui ! mio zio, che possiede alcuni grandi supermercati, sperava che io seguissi il suo esempio.
Mia madre, voleva che io fossi l’immagine del suo amato padre.
Mia sorella, mi metteva sempre davanti suo marito, come esempio di uomo di successo.
Mio fratello, voleva a tutti i costi trasformarmi in un ottimo atleta,
proprio come lui.
E la stessa cosa è successa a scuola, con l’insegnante di pianoforte, e l’insegnante di inglese: convinti di essere l’esempio migliore, che io dovessi seguire !

Nessuno di loro mi aveva guardato, come uno dovrebbe guardare un uomo, ma come se fossero tutti in cerca di uno specchio…
Così, ho deciso di farmi ricoverare !
Almeno, qui, posso essere me stesso ! »

“Costruire la propria vita, secondo quanto si aspettano gli altri,
è la premessa per una vita sprecata:
costruirla, secondo la propria vocazione, è la premessa per una vita pienamente realizzata, e felice…”

DONO D’AMORE

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Il gioielliere era seduto alla scrivania e guardava distrattamente la strada attraverso la vetrina del suo elegante negozio.
Una bambina si avvicinò al negozio e schiacciò il naso contro la vetrina. I suoi occhi color del cielo si illuminarono quando videro uno degli oggetti esposti.

Entrò decisa e puntò il dito verso uno splendido collier di turchesi azzurri e disse :
« È per mia sorella. Può farmi un bel pacchetto regalo ?»

Il padrone del negozio fissò incredulo la piccola cliente e le chiese:
«Quanti soldi hai?».

Senza esitare, la bambina, alzandosi in punta di piedi, mise sul banco una scatola di latta, la aprì e la svuotò. Ne vennero fuori qualche biglietto di piccolo taglio, una manciata di monete, alcune conchiglie, qualche figurina e con orgoglio disse :
« Bastano ? Voglio fare un regalo a mia sorella più grande , da quando non c’è più la nostra mamma, è lei che ci fa da mamma e non ha mai un secondo di tempo per se stessa. Oggi è il suo compleanno e sono certa che con questo regalo la farò molto felice , questa pietra ha lo stessò colore dei suoi occhi »

L’uomo entra nel retro e ne riemerge con una stupenda carta regalo rossa e oro con cui avvolge con cura l’astuccio.

e disse alla bambina :
« Prendilo , portalo con attenzione »

La bambina partì orgogliosa tenendo il pacchetto in mano come un trofeo.

Un’ora dopo entrò nella gioielleria una bella ragazza con la chioma color miele e due meravigliosi occhi azzurri.
Posò con decisione sul banco il pacchetto che con tanta cura il gioielliere aveva confezionato e dichiarò:
” Questa collana è stata comprata qui ?… E quanto è costata?…”

rispose il gioielliere :
« Sì. signorina ,I prezzi praticati nel mio negozio sono confidenziali:
riguardano solo il mio cliente e me… ».

la ragazza replicò :
« Ma mia sorella aveva solo pochi spiccioli, non avrebbe mai potuto pagare un collier come questo ! »

Il gioielliere prese l’astuccio, lo chiuse con il suo prezioso contenuto, rifece con cura il pacchetto regalo e lo consegnò alla ragazza e disse :
« Sua sorella ha pagato. Ha pagato il prezzo più alto che chiunque possa pagare: Ha dato tutto quello che aveva… ».

Anche Dio ha dato tutto quello che aveva: se stesso.
«Io sono il buon pastore. Il buon pastore offre la vita per le pecore». ( Gv 10, 11 )