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DIO NEL POZZO

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Una comitiva di zingari si fermò al pozzo di un cascinale. Un bambino di circa cinque anni uscì nel cortile, osservandoli ad occhi sgranati.
Uno zingaro in particolare lo affascinava, un pezzo d’uomo che aveva attinto un secchio d’acqua dal pozzo e stava lì, a gambe larghe, bevendo.
Un filo d’acqua gli scorreva giù per la barba di fuoco, corta e folta, e con le mani forti si reggeva il grosso secchio di legno alle labbra come se fosse stata una tazza.
Finito che ebbe, si tolse la fusciacca multicolore e con quella si asciugò la faccia. Poi si chinò e scrutò in fondo al pozzo.
Incuriosito, il bambino si alzò in punta di piedi per cercare di vedere oltre l’orlo del pozzo che cosa stesse guardando lo zingaro.
Il gigante si accorse del bambino e sorridendo lo sollevò da terra tra le braccia e disse :
” Sai chi ci sta laggiù ? ”

Il bambino scosse il capo e rispose :
” No ”

lo zingaro tenne il bambino sull’orlo del pozzo e continuò :
“Ci sta Dio , guarda ! Là, nell’acqua ferma come uno specchio ”

il bambino vide riflessa la propria immagine e disse :
” Ma quello sono io ! ”

Esclamò lo zingaro, rimettendolo con dolcezza a terra :
” Ah ! Ora sai dove sta Dio “

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Spesso ho vissuto di speranza contro ogni speranza e ho spinto la mia speranza fino alla totale fiducia in Dio.

Santa Faustina

OROSCOPO CRISTIANO

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Se siete nati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre, siete sotto il Segno della Grazia di Dio ( Tito 2,11 )

Astro dominante : la brillante stella del mattino, Gesù Cristo, che verrà a visitarvi dall’alto come sole che sorge ( Lc 1,78 )

In Amore : sempre felici di essere amati da Dio e di amare, perché nulla può separarvi dall’amore di Dio manifestato in Gesù Cristo ( Rm 8,39 )

I vostri viaggi : l’Eterno custodirà la vostra partenza e il vostro arrivo, da ora e per sempre ( Salmo 121,8 )

La vostra salute : questa parola è certa: se morirete con Lui, vivrete anche con Lui ( 2 Tim 2,11 )

Il vostro denaro : Dio provvederà a tutte le vostre necessità secondo la sua ricchezza ( Fil 4,19 ); non angustiatevi per il domani ( Mt 6,34 )

Avvenimenti internazionali : sentirete parlare di guerra: guardatevi dall’agitarvi, perché bisogna che queste cose accadano (Mt 24,6); ma la buona novella del Regno di Dio sarà predicata nel mondo intero per servire di testimonianza a tutte le nazioni (Mt 24,11)

Avvenimenti particolari : il vostro destino è nelle Sue mani (Salmo 31); tutto concorre al bene di coloro che amano Dio (Rm 8,28)

ABBIAMO BISOGNO

preghiere

 

 

 

 

 

Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio.
Più riceviamo nel silenzio della preghiera,
più daremo nella vita attiva.
Abbiamo bisogno di silenzio
per smuovere le anime.
Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio.

L’importante non è ciò che diciamo,
ma ciò che tu dici attraverso di noi.
Tutte le nostre parole saranno vane
se non vengono da te.
Resteremo certamente poveri
finché non avremo scoperto le parole
che danno la luce di Cristo.
Resteremo ingenui,
finché non avremo imparato
che ci sono silenzi più ricchi
dello spreco di parole.
Resteremo inetti,
finché non avremo compreso che,
a mani giunte,
si può agire meglio
che agitando le mani.

Abbiamo bisogno di trovarti, o Dio.

UNA MATURA PAZIENZA

Sul dolce declivio, di una collina delle Langhe, viveva una prospera comunità di peschi ! In primavera, i loro fiori formavano una morbida nuvola rosa, che faceva la gioia dei viandanti.
In mezzo ai peschi di lungo corso, era spuntato un giovane pesco, che cresceva vigoroso. Quando le giornate di fine Febbraio si fecero tiepide, il giovane pesco cominciò a chiedere:
«

 È ora ? Possiamo fiorire ? »

Il vecchio, ed esperto, pesco, accanto a lui gli rispose :
« Porta pazienza, ragazzo ! È presto ! . Possono ancora venire venti freddi, ed anche qualche gelata. Aspetta, verrà anche la tua ora ! »

Brontolando il giovane pesco annuiva, ma gonfiava le sue gemme , pensando :
« Sono solo invidiosi, perché sono vecchi ! »

Una delle ultime sere di Febbraio, illuminata da un sole particolarmente dolce, il giovane pesco tornò a chiedere:
« Adesso, posso fiorire ? »

Il vecchio pesco rispose:
« No, ragazzo mio ! non è ancora primavera , è probabile che vengano ancora giorni di freddo ! »

Il giovane pesco sbottò:
« Uffa ! Voi grandi , siete tutti così ! sempre con i vostri: “Stai attento qui, aspetta là, abbi pazienza…”. Sono stufo, delle vostre lagne ! C’è un bel sole, e decido io per me !»

Ed i boccioli del giovane pesco esplosero, in magnifici fiori rosa.
Dicevano i passanti, ammirati :
« Guarda, quel pesco: è già fiorito ! È bellissimo ! »

Sulla collina, era l’unico pesco fiorito, e tutta l’ammirazione era per lui. Il giovane pesco si pavoneggiava, esultante !
Il sole di Febbraio, purtroppo, dura poco.
Ed, il giorno dopo, una lama di aria gelida annientò, crudelmente, i fiori, ed i sogni, del giovane pesco !

«Non avere fretta di ” sbocciare “, abbi pazienza e fede e stai attento a quelle esperienze, che ti possono ” bruciare ” »

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ANNO DELLA FEDE

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A = ad ogni uomo che nasce Dio affida un lume che accende 
nell’animo : la fede
N = nessuno può vivere, camminare, correre ed amare senza 

questa luce viva
N = nascendo il bimbo ha fede nella mamma, e nel papà nel pilota 
d’aereo
O = ogni mattina ci fidiamo del lattaio, del barista, dell’avvocato e 
del taxista 

D = di Dio allora non dobbiamo fidarci? Lui che ci conosce, ama e 
dà la vita ? 
E = errando vagabondi nei labirinti della storia questo lume acceso 
ci indica la via 
L = lungo le coste dove il mare è in tempesta e la mia nave , 
sembra naufragare
L = lontano ma sicuro ecco un faro di salvezza, un’ancora di 
speranza : è la fede 
A = a volte questa luce sembra spegnersi, resta un lumino 
fumigante che si dilegua

F = Forze avverse sembrano soffiare contro per finirlo del tutto e 
tu remi senza meta
E = è arrivato il tempo per fare il pieno, caricar le pile, ravvivare 
questa fiamma
D = Dio è l’unico da ritrovare: più ritorni a Dio, più l’uomo si svela 
nel suo grande mistero
E = ecco il tempo di grazia, tempo favorevole per credere ancora: 
è l’anno della fede !

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La solennità di Cristo Re, che corona e chiude l’anno liturgico, celebra Gesù inizio e fine, Signore e sovrano della vita e della storia. Egli è Re crocifisso, che anche da risorto manifesta con la Croce sulle spalle. Il suo trono è la Croce, la sua reggia il Calvario.

Pilato chiede a Gesù:” Sei tu il re dei Giudei?” Nel rispondergli:” Il mio regno non è di questo mondo”, il Signore sgombera il campo da ogni equivoco. Ma Pilato insiste:” Dunque tu sei re?”. così si rivela l’opposizione dei due regni: Gesù è Re che, assiso nel trono dei cieli,abbraccia, guida e governa il cosmo. Quale ” Primogenito dei morti e principe dei re della terra” ha un potere eterno ed infinito. Pilato invece è il procuratore romano della Palestina. Gesù è Re-pastore, che nutre il suo gregge a prezzo del suo corpo e del suo sangue. Pilato per governare ha bisogno di menzogne di sopraffazione. Gesù è Re nell’umiltà della sua Passione redentrice. Pilato è forte della sua autorità. Il regno di Cristo unisce nella solidarietà il Dio del cielo con gli uomini della terra.

UNA TELEFONATA CON DIO

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Per parlare con Dio controlla che il prefisso sia giusto.
Non comporre il numero senza pensarci bene per non rischiare una telefonata a vuoto.

Non irritarti quando senti il segnale di ” occupato “, attendi e riprova. Sei certo di avere composto il numero giusto ?
Ricorda che telefonare a Dio non è un monologo , non parlare continuamente tu, ma ascolta che cosa ha da dirti Lui.

In caso di interruzione controlla se non sei stato tu stesso ad interrompere il collegamento.

Non abituarti a chiamare Dio unicamente in casi di emergenza, scegliendo solo il numero del pronto intervento.

Non telefonare a Dio soltanto nelle ore a tariffa ridotta, ossia prevalentemente di Domenica , anche nei giorni feriali dovrebbe esserti possibile una breve chiamata a intervalli regolari.

Ricordati sempre le chiamate a Dio non costano nulla e che sono a Sue spese , qualsiasi compagnia tu abbia , Dio è disponibile 24 ore su 24 e tutto il tempo che volete
Controlla che Dio non ti abbia lasciato messaggi registrati nella segreteria telefonica.

Nota bene: se, pur avendo osservato queste regole la comunicazione risulta difficile, o disturbata, rivolgiti confidenzialmente allo Spirito Santo. Egli ristabilirà la comunicazione. Se il tuo apparecchio non funziona più portalo a riparare in quell’ufficio riparazioni che è il Sacramento del Perdono. Il tuo apparecchio è gratuito a vita e sarà rimesso a nuovo con un intervento gratuito. 

La compagnia vi augura una telefonata Divina

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Un re del tempo antico aveva un ministro molto saggio che, qualunque cosa accadesse, sentenziava:
” Ciò che Dio vuole è per il meglio ! ” 

Questa esclamazione non sempre riscuoteva l’approvazione del re che non aveva la stessa fede in Dio del suo saggio ministro. Una volta il re rimase ferito in battaglia e anche in quell’occasione il ministro sentenziò, come sempre:
” Ciò che Dio vuole è per il meglio ! “

Questa volta il re andò su tutte le furie: come osava il ministro dire una cosa di questo genere, che cosa ci poteva mai essere di buono per lui nell’esser stato ferito ? . E così fece imprigionare il ministro che accettò senza batter ciglio quell’ingiusta punizione con la solita esclamazione: 
” Ciò che Dio vuole è per il meglio ! “. 

Vinta la guerra il re tornò al suo passatempo preferito: la caccia. Proprio durante una battuta di caccia, mentre cavalcava nella foresta, alquanto lontano dal suo seguito, il re fu improvvisamente circondato da una banda di briganti, adoratori della dea Kalì, alla quale essi solevano offrire ogni anno un sacrificio umano. 
Destino volle che questa volta la vittima designata fosse il re stesso, che fu incatenato e portato nel tempio. Ma la vittima sacrificale deve essere fisicamente perfetta e non presentare menomazioni di sorta, perciò quando il sacerdote di Kalì si accorse della ferita del re, decretò che questi non era adatto a essere sacrificato e lo lasciò tornare libero al suo palazzo: quella ferita gli aveva salvato la vita ! 
Il re si rese conto che il ministro aveva avuto ragione e lo fece immediatamente liberare e reintegrare nella sua carica. Quando il ministro fu alla sua presenza, il re gli raccontò l’accaduto e aggiunse:
” La mia ferita è stata davvero per il meglio, perché grazie a essa sono sfuggito alla morte, ma che cosa ne hai guadagnato tu, che sei rimasto rinchiuso in prigione ? “

Il ministro rispose: 
” Maestà, se non fossi stato in prigione, sarei stato accanto a voi nella foresta; i banditi avrebbero catturato anche me e, dal momento che il mio corpo è intatto, avrebbero sacrificato me al vostro posto “.

Il re ammirò la saggezza del suo ministro e da allora lo tenne nella più alta considerazione.

FINALMENTE

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Un uomo cercava una buona chiesa da frequentare ed entrò per caso in una in cui i fedeli e il prete stavano leggendo il loro libro di preghiere.
E dicevano: 
” Non abbiamo fatto queste cose che avremmo dovuto fare, e abbiamo fatto queste altre cose che non avremmo dovuto fare “

L’uomo si lasciò cadere in un banco e sospirò sollevato dicendo: 
” Grazie a Dio, ho finalmente trovato la mia gente “

Tutti abbiamo bisogno del perdono di Dio e degli altri, nessuno escluso. Chi pensa o dice il contrario mente !

“ Venite a me, voi tutti che siete stanchi e oppressi, e io vi darò ristoro. Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per la vostra vita. Il mio giogo infatti è dolce e il mio peso leggero ”. (Matteo 11,25-30)

Sì, Signore, troppe volte affaticati e oppressi dal peso delle giornate, dagli imprevisti della vita, dalle sconfitte o dalle delusioni, dalle offese o dai tradimenti, ci richiudiamo in noi stessi o cerchiamo ristoro elemosinando affetto e svendendo il prodigio che tu hai creato in noi. 

Da oggi vogliamo “ venire a Te ” ! Tu sei l’unico che ci può consolare ! Tu sei l’unico che può cambiare la nostra tristezza in Gioia! Tu sei l’unico che ha già vinto! Veniamo a te con le nostre croci, con tutto ciò che appesantisce il nostro cuore certi che tu solo puoi risollevarci donandoci la Tua Pace e la Tua Gioia che resistono ad ogni prova!

Veniamo a Te e accogliamo le difficoltà della vita confidando nel tuo Amore immenso, credendo che “tutto concorre al bene per coloro che amano Dio (Rm 8,23)”.

Accogliamo ogni difficoltà e la offriamo a Te Signore sapendo che Tu sei con noi e non ci abbandoni mai !